E' stato l'asso nella manica che la Festa del Cinema ha calato per primo. Il ritorno al cinema, dopo dieci anni, del leggendario regista Franas Ford Coppola - in anteprima mondiale - che con Youth without Youth, interpretato da Tim Roth, ci regala un'opera immaginifica, complessa e spiazzante tratta da un racconto di Mircea Eliade, dawero una terza nascita artistica come il regista stesso l'ha definita. In un'intervista Coppola ha dichiarato: "Penso che i festival siano 'passé', superati. Servono solo per fare polemiche e non c'è vera interesse per i film, vittime sacrificali da dare in pasto ai critici. A Roma, invece, mi pare ci sia voglia di scegliere e proiettare i film per gli spettatori". Con Coppola saranno a Roma i protagonisti Tim Roth e Bruno Ganz e naturalmente la famiglia, la moglie Eleanor e i figli Roman (che ha collaborato al film) e Sofia. Scritto dallo stesso Coppola, il film è una storia d'amore e mistero ambientata a cavallo della seconda guerra mondiale, ispirata alla vita del poeta rumeno Mihai Eminescu.
Il protagonista Dominic Matei, dopo un strano incidente, al quale sopravvive miracolosamente, inizia a ringiovanire man mano che passa il tempo. Ha affermato Coppola: "Il tema del tempo mi ha sempre affascinato e ho sempre pensato che il tempo dipende dalla coscienza, senza cui non esisterebbe. Ho chiesto lumi a una mia amica orientalista e lei mi ha citato Mircea Eliade sui concetti di tempo e coscienza. Ho letto questo suo romanzo e, oramai convinto di non potere avere i mezzi per fare Megalopolis - che spero di realizzare in un prossimo futuro -, ho pensato che trame un piccolo film finanziandolo da solo era la cosa giusta da fare. Ho imitato mia figlia Sofia, che gira in ammirevole economia".
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