Definito "una vetta isolata, non ancora riconosciuta nel suo pieno valore, della narrativa storica tedesca" da Lukacs, che lo considerava un vibrante e aperto atto di accusa dell'ideologia prussiana, questo romanzo prende lo spunto da un fatto reale.
Come spesso accade in Fontane, tuttavia, più che la vicenda in sé interessa il valore iliustrativo che questa può avere, nel rivelare il carattere di un'epoca. Fontane scorgeva lucidamente la fragilità dei pilastri su cui si fondava l'impalcatura dell'ideologia prussiana: l'eccessivo peso sociale dei militari e dei funzionari dello stato, il culto del "falso onore" e delle apparenze, e il conseguente svuotamento dei valori.
La vicenda viene significativamente ambientata nel 1806, pochi mesi prima che la disfatta di Jena mettesse impietosamente in luce la fragilità di un esercito - e di uno stato - che si illudeva di essere il migliore del mondo. Monito anche per il presente, la Germania guglielmina, che Fontane giudicava caratterizzata dagli stessi difetti dello stato prussiano.
Storia di un ufficiale prussiano, Theodor Fontane - Mondadori
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