La funzione principale del mouse è quella di trasformare i movimenti a cui viene sottoposto in impulsi elettrici che a loro volta si traducono nello spostamento del cursore all'interno della schermata. Lo spostamento del cursore sul monitor awiene poi in maniera proporzionale al conteggio degli impulsi ricevuti. Per quanto riguarda la direzione del movimento del mouse, questa può venire trasmessa in due maniere differenti, una meccanica e l'altra ottica. Nel caso della prima, una pallina di gomma viene fatta rotolare sul piano; il suo movimento rispetto alle due direzioni possibili (in orizzontale e in verticale) viene trasmesso a due rulli orientati uno longitudinalmente e l'altro trasversalmente ed entrambi terminanti con una rotella la cui superficie riporta una serie di fessure uniformemente distanziate tra loro; grazie a un raggio laser che intercetta la superficie delle rotelle, il movimento viene trasformato da un trasduttore in impulsi elettrici i quali risultano differenti a seconda della direzione del movimento. Il mouse ottico, invece, invia sulla superficie d'appoggio un segnale luminoso a infrarossi; una volta riflesso dalla superficie, esso viene catturato da un sensore, quindi inviato a un apposito processore (DSP, Digital Signal Processor) che lo analizza e lo confronta con quello precedentemente spedito, ricostruendo in questo modo il percorso effettuato. Tale operazione viene ripetuta a grande velocità (più di 1.500 volte al secondo), permettendo così una notevole sensibilità della risposta.
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