La bella violoncellista Keri Russell ("Waitress") incontra il suo principe azzurro, il cantautore rockJonathan Rhys Meyers, tra marmi e fronde di New York mentre la luna sorride alla serenata di un musicista di strada. Colpo di fulmine, passione che non tramonterà, notte d'amore improwisato; immediata separazione causa babbo severo. Lui non sa di aver concepito un figlio. Lei ignora che è soprawissuto al parto. Il bravo prezzemolino Freddie Highmore (fu Peter Pan e nella fabbrica del cioccolato) cresce all'orfanotrofio sicuro che i genitori lo ritroveranno e dotato di un talento musicale da favola: suona ogni strumento e trasforma in note ogni rumore: traffico, altalene, palle da basket, catrelli della spesa, persino i pesci rossi nel vaso. A 12 anni compone una rapsodia, subito in prestigioso cartellone. Su di lui mette gli avidi occhi un girovago che vive nel teatro abbandonato ammaestrando baby mendicanti (qui Dickens e Robin Williams toccano il culmine). Ma nulla può impedire allieto destino di compiersi, sotto gli stessi marmi e la medesima luna. Ci vuole orecchio per evitare il sentimentalismo, ma stavolta il fine è proprio quello: sdolcinata partitura fin dai titoli di testa. In vista del Natale, sorvoliamo magnanimi.
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