Il water horse del titolo completo è un - simpaticissimo dinosauro digitale in perenne agitazione 'stile foca' tra colleghi tutti in carne e ossa. Ha gli occhioni dolci e le orecchiette da Shrek, del quale ha anche il vizietto di gola. Nato da un uovo solitario, ché alla sua specie è consentita la presenza di un solo esemplare, cresce rapidissimo accudito dal ragazzino che l'ha raccolto sulle rive del lago di Ness. Siamo nella Seconda Guerra Mondiale: i sottomarini tedeschi potrebbero arrivare dai fiordi e i soldati locali occupano la casa del fanciullo (in attesa di un babbo dato per disperso) dimostrando pochissima simpatia per il mostriciattolo. Che si tufferà nello specchio d'acqua scozzese, dando origine alla leggenda (?) a cui tutti starete pensando. Garbato british fantasy: dettagli curati, sfondi ariosi (ma è la Nuova Zelanda), belle facce ben recitanti: il giovane Alex Etel, l'uomo di fatica Ben Chaplin, mamma Emily il Watson di nuovo tra le onde del destino sulle rive nordiche.
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