Per alleggerire della verginità il fidanzato bamboccio (Michael Cera di "SuxBad"), una 16enne felpa&sneakers in look e carattere, col nome di una «dea bella e cattiva come Diana Ross», si ritrova «mirtillo fertile», «con la torta in forno». E' Ellen Page, gran talento impulsivo. Dapprima pensa di abortire, caso raro nella recente filmografia yankee dove ogni travaglio esistenziale è lecito purché non escluda quello del corpo. Pòi decide di dare il baby in adozione a «una donna con le ovaie scadute o a una coppia di dolci lesbiche», ma un'inserzione la porta in seno alla famiglia composta dalla perfettina Jennifer Garner e dall'ancora immaturo Jason Bateman. Fioccheranno l'azzurrò e ogni altro colore, l'anticonformismo che non ha bisogno di esagerare, una citazione per Dario Argento e l'amore per la persona giusta «quella che pensa il sole ti splenda dal culo». Il perfetto regista di "Thank You For Smoking" (Gason Reitman, figlio di Ivan, babbo dei Ghostbusters) e una sceneggiatrice che si è scelta il nome d'arte di Diablo, viene dallo strip e ha ottenuto l'Oscar, fanno marciare incisiva e divertente la commedia senza pretese di dramma, lezione di cinema & dialoghi e non di morale. Non la si rovini per paraculi motivi elettorali.
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