Il sistema di posizionamento globale (Global Positioning System, GPS) utilizza una rete satellitare formata da 27 satelliti (tre di essi sono però di riserva) che orbitano su sei differenti piani tra loro paralleli e inclinati di 55° rispetto a quello equatoriale terrestre. La loro traiettoria e la velocità è determinata in modo tale che ogni punto della Terra sia osservato da almeno quattro satelliti in ogni istante. Quando un apparecchio GPS viene attivato, per prima cosa cerca di localizzare almeno quattro satelliti, quindi calcola la sua distanza da ciascuno di essi; per farlo, deve determinare il tempo che il segnale inviato dal singolo satellite impiega per raggiungerlo, il quale varia a seconda dell'orario in cui viene emesso. Il ricevitore è in grado di riconoscerlo, quindi può valutare l'ora esatta in cui il segnale è partito e di conseguenza il tempo impiegato per il tragitto; moltiplicando tale valore per quello della velocità della luce, determina la distanza del satellite. La posizione del punto si ricava attraverso la trilaterazione, considerando cioè la sua distanza rispetto ad altre tre località differenti la cui posizione rispetto al punto stesso è già nota (in realtà, l'operazione viene effettuata considerando uno spazio tridimensionale e utilizzando quindi quattro misurazioni).
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