Il 10 gennaio del 1959 i castristi entrarono all'Avana: la guerriglia prese il potere ed ebbe inizio il "socialismo dei tropici".
Oggi, mentre l'isola deve fronteggiare una sfida per la sua soprawivenza e dopo che il regime di Castro ha introdotto parziali aperture all'economia di mercato, è tempo di riflettere su un'esperienza che ha suscitato condanne inappellabili o incondizionate adesioni.
Questa storia, che prende le mosse dalla conquista dell'indipendenza nel 1898 e giunge fino a oggi, ricostruisce una vicenda che ha fatto di Cuba un caso unico nella storia del comunismo: la scelta di Fidel per il socialismo e la crisi dei missili del 1962, l'internazionalismo di Ernesto "Che" Guevara e la spregiudicata politica estera dell'Avana, l'adozione del modello sovietico e gli aspetti della vita economica e sociale, le forme del Poder popular, il "periodo speciale" dopo la caduta del Muro di Berlino e la rottura con Mosca e le difficoltà provocate dal persistere dell'embargo economico e della storica inimicizia degli Stati Uniti.
Castro e Cuba, Dalla rivoluzione a oggi, Angelo Trento - Giunti
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